Suddiviso
in due aree (Progetto Galileo
e Area Valletta),
il CEOD svolge una funzione socio-educativa sul singolo individuo
mirata a recuperare le capacità fisiche ed intellettuali
residue, e a migliorare il livello di interrelazione e l'integrazione
sociale.
Area
ospiti unità Valletta del Silenzio
Per ogni ospite che frequenta il CEOD si lavora su un piano
individuale specifico d'intervento su diverse aree, dalla comunicazione
alla socializzazione al fine di promuovere una crescita personale
su diversi livelli di autonomia. Il lavoro che si vuole svolgere
è quello di facilitare la lettura della realtà
attraverso un'organizzazione ed una semplificazione degli spazi,
dai luoghi comuni a quelli personali, attraverso una chiara
disposizione anche del mobilio e l'uso di strumenti di comunicazione
visivamente mediati. Si vogliono sviluppare e costruire percorsi
a scansione temporale giornalieri per arrivare ad una comprensione
delle attività ricorsive ed episodiche.
L'attività di comunicazione è lo strumento adoperato
per valutare e verificare le capacità comunicative, sperimentando
attività che migliorino la comprensione e la capacità
di autogestione. Questa modalità di lavoro mira ad aumentare
la competenza al fine di ridurre l'ansia da presentazione.
Ogni persona ha un proprio spazio costituito da un tavolo in
cui trova le attività individuali, ripetitive che la
persona dovrebbe essere in grado di svolgere autonomamente,
per potenziare le varie abilità personali residue. Inoltre
all'interno del proprio spazio ognuno ha la possibilità
di vivere il proprio tempo libero con oggetti a lui famigliari
e stimolanti.
Gli ospiti provengono sia dalla comunità della Valletta
del Silenzio che dalla comunità di Brendola e alcuni
vivono in famiglia. Per poter svolgere al meglio le varie attività
di laboratorio, gli ospiti sono stati divisi in due gruppi con
diversi laboratori e ogni laboratorio si svolge in ambienti
specifici.
Nel "laboratorio di cucina" gli ospiti si cimentano
nella realizzazione di pane e pizza che saranno poi consumati
da loro stessi. L'obiettivo è quello di promuovere il
riconoscimento e la comprensione dell'attività, il piacere
nell'uso della materia e dei suoi risultati, il potenziamento
delle abilità motorie e del senso del tatto.
Nel
"laboratorio di pittura" gli ospiti lavorano in un
unico tavolo centrale, tutti insieme, dove si cimentano in varie
tecniche di pittura come la manipolazione del colore e la spugnatura;
questo per portare l'ospite al riconoscimento dell'attività,
per potenziare l'abilità legata all'uso degli strumenti
nonché sviluppare le abilità motorie e il senso
del tatto.
Mentre per quanto concerne il "laboratorio di palestra"
si sta lavorando sulla coordinazione oculo-manuale, nello stimolare
il contatto fisico, sull'aumento delle abilità motorie
e sulla collaborazione con l'operatore e tra compagni.
Nel pomeriggio sono stati attivati dei "centri d'interesse"
che vogliono essere un'attività indicativa dove ci si
sperimenta e si vive con le persone un rapporto differente da
quello del laboratorio. In questo spazio si cerca di comprendere
quali sono gli interessi nascosti di ogni singolo ospite, sperimentando
nuove esperienze di comunicazione e socializzazione con entrambi
i gruppi. |
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