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A.I.A.S. Sezione San Bortolo di Vicenza onlus
(Associazione Italiana Assistenza Spastici)

40 ANNI DI PRESENZA A VICENZA

A.I.A.S. nasce in Italia nel '54 su iniziativa di un gruppo di Genitori di disabili, di operatori socio-sanitari e di cittadini sensibili alle necessità delle persone con disabilità. Scopo primario dell'associazione è quello di promuovere ogni azione utile alla riabilitazione e all'acquisizione della massima autonomia fisica, psichica e sociale delle persone con spasticità.
E' stata riconosciuta Ente Giuridico con decreto del Presidente della Repubblica il 28/5/68. Oggi è O.N.L.U.S., Associazione di Promozione Sociale - L'Associazione è articolata in più di cento sezioni sparse per tutta Italia. In Veneto è presente a Valdagno, Verona, Padova, Venezia, Bassano del Grappa, Mirano, Castelfranco Veneto e Portogruaro.

Quella di Vicenza, denominata San Bortolo, nasce il 7 marzo 1973. Ma "il movimento" (APAS), formato da genitori e cittadini volonterosi, iniziò ad occuparsi di riabilitazione già dal '71 con una risposta di emergenza nei locali della Canonica dei Carmini per interessamento in prima persona dell'allora Vescovo di Vicenza mons. Onisto e per la splendida accoglienza del parroco don Walter De Maria divenuto in seguito socio onorario. Tutto ciò fu necessario in quanto i Centri di riabilitazione motoria specializzati per tali patologie si trovavano a Valdagno, il più vicino, Milano, S.Vito al Tagliamento, Firenze, Roma e Bari. Dopo la costituzione ufficiale della Sezione, si trasferisce prima in Via Mure Pallamaio e, con il subentro nella gestione da parte dell'Associazione La Nostra Famiglia, nell'asilo di Via Stalli. Furono gli anni infuocati per l'integrazione scolastica, del diritto allo studio per tutti, all'adozione di progetti educativi personalizzati. Per fortuna vi erano anche amministratori sensibili come l'allora Sindaco di Vicenza dott. Giorgio Sala e la compianta dott.ssa Giuseppina Dal Santo assessore alla sanità del Comune di Vicenza. La Sezione organizzò, in quegli anni, un fondamentale convegno sul tema "La prevenzione delle cerebropatie infantili" richiamando esperti scientifici da tutta Italia e che suscitò nell'opinione pubblica e nei civici amministratori la convinzione della necessità di aumentare l'impegno in questa direzione. Dopo trent’anni ci si é confrontati nuovamente con un altro importante convegno cogestito con l’Associazione Genitori de La Nostra Famiglia (link per le relazioni svolte). Prevenzione, diagnosi precoce e barriere architettoniche furono per lunghi anni gli obiettivi principali che impegnarono genitori e volontari nella difficile opera della sensibilizzazione della comunità civile e religiosa.
Affidato alla "Nostra Famiglia", massimo organo competente sulla riabilitazione e diagnosi precoce, il compito di gestire il Centro ambulatoriale di rieducazione motoria, la Sezione, in tutti questi anni, si è impegnata a promuovere ed animare la società civile sugli aspetti della sensibilizzazione, della cultura, di un diverso approccio al problema handicap, promuovendo sportelli informativi pubblici in tutta la Regione che si occupassero di veicolare correttamente le informazioni. Ha promosso e partecipato in prima persona alla realizzazione di molti servizi per disabili presenti a Vicenza e di alcune realtà operanti tuttora sul territorio vicentino come "Città Solidale" e "Il Nuovo Ponte".



Vista della Comunità Residenziale in Valletta del Silenzio

Nel 1988, per dare una risposta concreta al problema del "Dopo di Noi" ha costituito una Fondazione, "Vicenza una città solidale" che in questi anni, grazie a vari lasciti e contributi, ha acquisito e ristrutturato il complesso residenziale di "Valletta del Silenzio" inaugurato il 15 giugno 2002.Nata per volere dei Genitori e Soci dell'A.I.A.S. durante una importante Assemblea Straordinaria alla presenza di un Notaio, ha come scopo statutario:
- la promozione umana della solidarietà nei confronti dei portatori di handicap,
- lo sviluppo di iniziative di sensibilizzazione
- la costituzione di un Centro studi e ricerche sui problemi dell'handicap
- la realizzazione di servizi residenziali e diurni per i portatori di handicap con particolare attenzione ai casi più gravi e coloro che sono privi o carenti del nucleo familiare

La Fondazione opera in stretta collaborazione con l'Azienda ULSS 6 di Vicenza e i Servizi Sociali del Comune di Vicenza.Con l'adozione del nuovo statuto nel 2005, il Consiglio di Amministrazione, prima composto da 11 membri eletti dall'Assemblea dei Soci della Sezione San Bortolo dell'A.I.A.S., ora rinnovato, annovera 15 componenti eletti dal Consiglio Direttivo della Sezione AIAS San Bortolo



Vista Comunità Residenziale in Valletta del Silenzio - zona direzionale

L'acquisizione e la ristrutturazione degli stabili in "Valletta del Silenzio" (già delle "Suore delle Poverelle" ex Cristofferi) grazie ai generosi lasciti di Cesarina Lorenzoni Spigolon, Cristina e Plinio Forte, l'intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di VR, VI, BL e AN, al finanziamento pubblico (L.67/88 art.20 - RSA), al concorso di Comune e Provincia e di tanti Enti e privati cittadini, ha permesso la realizzazione di quattro comunità alloggio per un totale di 32 posti letto.

In questo bel complesso immerso nel verde, possono essere accolte persone in ospitalità temporanea, di emergenza, o definitivamente secondo quanto viene concordato con il disabile stesso, i suoi familiari e gli operatori sociali del Comune di residenza e dell'ULSS.

Gli ospiti sono accolti, secondo le loro necessità, in stanze singole o doppie sempre con bagno in camera. Il modello di gestione opera in linea con il progetto educativo "Il Mio Futuro" coordinato dall'ex UCAH (Unità di Coordinamento delle Associazioni dell'Handicap) e dal Servizio territoriale disabili dell'ULSS 6. In particolare l'ammissione alla struttura è stabilita dall'ULSS, tramite i sistema distrettuale, in accordo con il disabile o i suoi familiari.

Dal 1993 al 1999 il progetto di informazione sulle problematiche dell'handicap ideato dalla Sezione vicentina AIAS, diventa "Regione Veneto informa - sezione handicap" grazie all'apporto determinante della Regione Veneto Dipartimento Servizi Sociali e Lavori Pubblici. Lo sportello informativo per eliminazione barriere architettoniche, servizi sociali, turismo per tutti, col passare del tempo attiva collegamenti tra operatori sociali del privato e del pubblico e favorisce la nascita all'interno delle strutture stesse di un rapporto costante col territorio.

Come nello stile della Sezione AIAS San Bortolo, dopo aver avviato i servizi e gestiti in prima persona, o tracciate le strade per far nascere l'attività sociale necessaria, crea gli strumenti di gestione, li rende autonomi e ritorna alla sua vocazione che è quella di raccordo con le famiglie, di controllo della qualità dei servizi, di sollecitazione nei confronti della pubblica amministrazione.

Così, dopo aver avviato il Complesso di Valletta del Silenzio tramite la Cooperativa sociale "Il Mosaico", ha collaborato alla costituzione di due nuove cooperative:

- MeA - MOSAICOeAIAS Società Cooperativa sociale onlus di tipo "A"
- AIAS SERVICE Cooperativa sociale a.r.l. onlus di tipo "B"
quali strumenti di gestione per:
- Centro Residenziale Polifunzionale di "Valletta del Silenzio" composto da quattro comunità alloggio per un totale di 30 posti letto;
- Progetto Galileo. Un intervento sperimentale realizzato in convenzione con l'ULSS 6, rivolto a giovani adulti con disabilità derivante da trauma cranico encefalico, mirante a valorizzare al meglio le loro capacità cognitive residue - utilizzando l'informatica in modo particolare - così da garantire una sufficiente autonomia personale e sociale.
- Gruppi di Integrazione Sociale:
- Club culturale e ricreativo "Oltre le mura"
- Polisportiva "Spartak Vicenza" (attività sportive per disabili - calcio, atletica, nuoto)

Le Cooperative di Solidarietà Sociale aderiscono al C.C.S. (Consorzio Cooperative Sociali di Padova).

LA FONDAZIONE "VICENZA UNA CITTA' SOLIDALE", L'A.I.A.S. S.BORTOLO (ASSOCIAZIONE DELLE FAMIGLIE E DEI VOLONTARI) E LE COOPERATIVE SOCIALI ADERENTI AL C.C.S., COSTITUISCONO UN SISTEMA DI IMPRESA SOCIALE CHE NON HA EGUALI NEL VENETO

L'AIAS ritorna così, a metà del 2003, alla sua vocazione originale, quella della promozione e sensibilizzazione rivolta alla società civile. La sezione è retta da un Consiglio Direttivo composto da sette persone elette dall'Assemblea dei Soci ogni tre anni. I soci attualmente sono c.ca 100. I volontari che prestano la loro opera a vario titolo e nelle varie attività sono c.ca 30.

Il Consiglio di Direttivo in carica:
 
Presidente Vittorio Corradi
Vice Presidente Giancarlo Corato
Segretario/Tesoriere Maddalena Riboni
   
Consigliere Vito Russo
Consigliere Abramo Bedin
Consigliere Sante Sarracco
Consigliere Valeria Corradi


Il c/c postale su cui eventualmente versare dei contributi all'AIAS sez. San Bortolo - Via della Rotonda 58 - 36100 Vicenza è il n. 14457360 -

Nel Luglio del 2003, la "Fondazione Vicenza Una Città Solidale", capofila di un gruppo di Associazioni e Cooperative che coinvolgono 4 provincie (Verona, Vicenza, Padova e Venezia), stipula con il Comune di Roana una convenzione per l'affidamento, gratuito per 30 anni, degli stabili delle ex colonie a Cesuna, sull'Altopiano di Asiago. Successivamente nel 2005 si stipula una nuova convenzione con il Comune per sopraggiunte modifiche. Il progetto prevede la ristrutturazione di tre fabbricati per un importo complessivo di c.ca € 5 milioni e si pone i seguenti obiettivi:

1. Realizzare una Comunità Alloggio (Dopo di Noi) per i disabili gravi residenti sull'Altopiano di Asiago che sono rimasti privi del nucleo famigliare o che lo stesso non è più in grado di farne fronte



Vista ingresso ex Colonie Cesuna
a sinistra lo stabile dove verrà realizzata la Comunità Alloggio
per i disabili gravi, gravissimi residenti sull'Altopiano

2. Realizzare una Comunità Residenziale di tipo Alberghiero che possa fungere da “Comunità Abilitativa per l’autonomia personale” a servizio delle comunità alloggio gestite dalle cooperative che aderiscono al CCS e alle AIAS venete o altre strutture che ne richiedessero la disponibilità;

3. Realizzare dei percorsi di Parent Trening per le famiglie coinvolte nei servizi gestiti direttamente dalle cooperative aderenti al consorzio e alle AIAS venete con la possibilità di momenti di sollievo e vacanza o per altre strutture che hanno dichiarato e manifestato il loro interesse;

4. Creare delle opportunità di periodi di soggiorno per le persone disabili inserite nei servizi diurni e residenziali in località montana e in struttura adeguata;

5. Ospitalità a Società Sportive di disabili che intendono fare attività sull’Altopiano di Asiago o attività di formazione e aggiornamento (ritiri) con possibilità anche di organizzare corsi per l’autonomia personale;

6. Gestire un percorso formativo permanente per operatori sociali ed educatori impegnati nei servizi per disabilità grave, con confronto di esperienze e di tecniche animative ed educative

Residence Brunialti

VISTA FOTOGRAFICA AEREA DEL PROGETTO “RESIDENCE BRUNIALTI”


Residence Brunialti

VISTA SUD-OVEST DEL PROGETTO “RESIDENCE BRUNIALTI”


Residence Brunialti

VISTA SUD-EST DEL PROGETTO “RESIDENCE BRUNIALTI”


Il progetto edilizio consiste nella ristrutturazione di due corpi di fabbrica esistenti e realizzazione di un nuovo volume per attività collettive e di centro servizi, con nuovi percorsi verticali e orizzontali protetti, per una volumetria complessiva di mc.10.900.
Realizzazione di n. 32 camere per complessivi 56 posti letto distribuite ai vari piani dei fabbricati esistenti completi di servizi igienici singoli e assistiti, depositi e spazi accessori.
Realizzazione entro i volumi in ampliamento di autorimessa, cucina e dispense al piano seminterrato; ingresso principale, soggiorno, spazi amministrativi e tecnici al piano rialzato; sala da pranzo e spazi collettivi per attività formative al piano primo. All'interno della cerniera di collegamento sono previsti due monta lettighe antincendio con ampi spazi di sosta protetti ai vari piani. All'esterno saranno realizzati nuovi percorsi privi di barriere architettoniche con pendenze non superiori al 4% e sistema di risalita mediante tapis-roulant atto al trasporto di carrozzine. A sud della struttura è prevista la realizzazione di un'ampia rimessa interrata per gli operatori con soprastante area terrazzata destinata ad attività collettive all'aperto.

Questo è il pentagono che meglio esplicita la filosofia dell'AIAS e della Fondazione nella gestione dei Progetti e di ogni iniziativa sociale; in questo caso si riferisce al Progetto del Residence Brunialti.

Il progetto esecutivo è pronto da tempo e provvisto di tutte le autorizzazioni.

I Finanziamenti Regionali hanno dato questo risultato: art. 36 € 180.000,00 per la Comunità Alloggio - art. 25 per progetti innovativi € 500.000,00. La seconda richiesta fatta alla Regione Veneto sull'art. 25 ha ottenuto un risultato di € 300.000,00

La Fondazione Cassa di Risparmio di VR - VI - BL - AN, aderendo a questo importante progetto, ha concesso un considerevole contributo di € 1.000.000,00.

La Fondazione Vodafone Italia è intervenuta anch'essa con un contributo di
€ 250.000,00.

Il ricavato del 5x1000 dal 2006 ad oggi, grazie alla Vostra generosità, ha superato i 50.000 €.

I lavori per il 2° e 1° stralcio esecutivo sono stati assegnati alla Ditta F.lli Lorandi Costruzioni Edili di Villaverla (VI) e sono iniziati nel settembre 2008 e ultimati nel dicembre 2010.
Il 29 ottobre 2011 è stata inaugurata ufficialmente la Comunità Alloggio intitolata allo scomparso Vice Sindaco di Roana Nico Frigo. Nella primavera del 2012 sarà pronta anche la prima parte della struttura alberghiera con 12 posti letto.

La Comunità Alloggio di Cesuna, dedicata al compianto Nico Frigo
L'inaugurazione della Comunità Alloggio: il taglio del nastro

La Comunità Alloggio "Nico Frigo" a Cesuna

Il momento dell'inaugurazione: 29 Ottobre 2011

Nel 2009/2010 la Sezione A.I.A.S. San Bortolo grazie ad un finanziamento Regionale per le Associazioni di Promozione Sociale, avvia un importante progetto dal titolo “GUIDA AL DISTACCO DAL NUCLEO FAMILIARE PER L’ACQUISIZIONE DELLA POTENZIALE AUTONOMIA” rivolto agli operatori professionali e giovani volontari che si occupano di persone con handicap, per attuare una formazione condivisa, spendibile anche fuori del progetto stesso. E’ rivolto inoltre alle persone con handicap psichico e/o motorio, sia in età scolare che adulta per favorire il raggiungimento dell’autonomia personale e l’indipendenza reciproca dalla famiglia. Il progetto ha visto una formazione comune per gli operatori e volontari che si occupano di varie disabilità psico fisiche, che sarà un primo passo verso una modalità di presa in carico e gestione delle problematiche comuni a tutti gli operatori che svolgono la loro attività nel settore dell’handicap. Questo progetto sarà una spinta per una condivisione dei saperi e comunicazione delle difficoltà, che servirà per garantire il soddisfacimento dei livelli minimi di assistenza. Ulteriore circostanza innovativa sarà quella di dare modo di applicare strategie comportamentali apprese trascorrendo del tempo assieme alle persone con handicap in ambienti protetti e strutturali, ma al di fuori della routine, sfruttando l’estate per vivere delle situazioni all’aria aperta ed assieme a dei volontari formati, per favorire l’inclusione sociale ed il graduale distacco dall’ambiente familiare delle persone con handicap.

Per saperne di più puoi scaricare il file coi dettagli della Guida
Scarica la Guida in formato PDF

Ecco infine alcune foto dei momenti di vita passati durante soggiorni ed escursioni:

Prima esperienza [Estate 2009]
Soggiorno estivo in campeggio

 

Seconda esperienza [Giugno 2010]
In barca a vela

Terza esperienza [Luglio 2010]
A spasso con l'asino. Tracking e turismo socio-sanitario

 

Quarta esperienza
Pedalando si esplora, e non solo l’ambiente circostante

 

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